domenica 18 settembre 2011

Atti del Convegno su "Il Concilio Vaticano II: un concilio pastorale". Roma, dicembre 2010

P. Stefano M. Manelli - P. Serafino M. Lanzetta (a cura di), Concilio Ecumenico Vaticano II, un concilio pastorale. Analisi storico-filosofico-teologica, Casa Mariana Editrice, Frigento 2011, pp. 368: ISBN 9788890561122, euro 30,00.



Il Concilio Vaticano II fu il 21° concilio ecumenico della Chiesa cattolica. Giovanni XXIII nel discorso di apertura dell’11 ottobre 1962, Gaudet Mater Ecclesia, designò la natura e il fine dell’Assise richiamandosi alla pastoralità: non definire nuove dottrine, né emettere nuove condanne di errori ma dire la dottrina di sempre all’uomo contemporaneo. Il lemma “pastorale” diede così una “nuova” forma al Concilio, che comunque non poté esimersi dal tema dello sviluppo dogmatico: lo si volle e infatti fu perseguito con le Costituzioni dogmatiche. La pastoralità conciliare lasciata però in una sorta di ondeggiamento generale, si prestò ad essere fraintensa. Non trovò una strada univoca nella sua esecuzione e nella seguente interpretazione dei teologi. Le buone intenzioni e gli auspici di papa Roncalli dovettero fare i conti con un Concilio che nel suo interno fremeva per un cambiamento significativo. Cosa significa allora che il Vaticano II fu un concilio pastorale? “L’ermeneutica della continuità e della riforma” necessita un approccio previo e teologico-fondamentale, che metta in luce il taglio conciliare alquanto sui generis del Vaticano II?
Il presente volume raccoglie gli atti del convegno di studi sul Concilio Vaticano II, organizzato dai Francescani dell’Immacolata a Roma dal 16 al 18 dicembre 2010, il quale si prefiggeva di lumeggiare il connotato “pastorale” del Vaticano II, con una lettura simbiotica storico-filosofico-teologica. Una corretta ermeneutica del dato conciliare non può prescindere da un corretto a priori che è il mistero della Chiesa nel suo sviluppo storico secondo il canone della Traditio (dalla IV di copertina).


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