mercoledì 18 gennaio 2012

Alla scuola della più sicura teologia cattolica sul Mistero Eucaristico: un nuovo studio alla portata di tutti


«Il presente libro compie una indispensabile ed urgente opera di chiarificazione, di approfondimento e di difesa della fede nel mistero eucaristico. In un tempo di grande crisi della fede e della vita eucaristica, come è il nostro, abbiamo il sacro dovere di diffondere la sana e chiara dottrina sull'Eucaristia. L'autore ci presenta in modo corretto la ricchezza degli insegnamenti del Magistero sull'Eucaristia, c'è realmente bisogno di parlare con la voce chiara della Chiesa stessa».

Dalla Prefazione, S. Ecc. Athanasius Schneider


«Alla scuola della più sicura teologia cattolica sul Mistero Eucaristico, contenuta e spiegata così bellamente nel presente studio, unita alla grande scuola dei Santi, possiamo anche noi percorrere le vie della crescita nell'esperienza dell'amore divino più ineffabile, ossia dell'amore di Gesù Eucaristico, Ostia d'amore che vuole venire in noi per farci stare in Lui: " Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in Me e Io in lui" (cf. Gv 6, 54-56)»

Dalla Presentazione, Rev. mo P. Stefano M. Manelli


Il compendio e la somma della nostra fede», così, con sen­tenza scultorea, è stata descritta l’Eucaristia[1], come pure, «la fonte e il culmine della vita cristiana», secondo una felice for­mula sintetica del Vaticano II[2].

Chi si accosta al mistero dell’Eucaristia, in effetti, fin da su­­bito deve avvertire che si tratta del tesoro più prezioso che Dio abbia donato all’umanità raccolta nella Chiesa: «nella San­tis­si­ma Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale del­la Chie­sa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua»[3]. Nel­l’Eu­caristia, in­fat­ti, non c’è solamente la virtù dinamico-sal­vi­fica di Cristo co­­me negli altri Sacra­menti, ma Egli stesso è pre­sente vera­men­te, realmente, so­stan­zialmente, per­so­nal­men­te e, nella santa ri­­serva delle sa­cre specie, in modo per­manente.

In un’epoca difficile in cui il mondo sembra spesso vi­ve­re spiritualmente immerso in una sorta di “eclissi del senso di Dio”, mentre avanza un’“apostasia silenziosa” che, nella ne­ga­zione pratica della fede ricevuta, porta a vi­ve­re come se Dio non ci fosse e come se il Verbo non si fos­se incarnato, Gesù Eu­caristico rimane sopranna­tu­ral­men­te il Faro che sprigiona la luce della verità per orien­tare l’e­si­sten­za, ma anche più il Fuo­co che scalda il cuore con il Suo a­more che supera ogni co­no­scenza. Nulla al mon­do vale quan­to l’Eucaristia; il Mistero do­nato da Cri­sto alla Chiesa non dovrà mai andare perduto. Per la vita dei fedeli e la sal­vez­za del mondo, perché sia viva e sal­­vifica una spiritualità eucaristica autentica, Esso va accol­to e trasmesso in tutta la sua integrità. […]

Il presente lavoro, evidentemente, non è che una sem­pli­ce opera compilatoria di un giovane discepolo di buo­ni mae­stri. Essa vuole porsi su un piano dogmatico-cate­chetico, ma con frequenti richiami all’aspetto litur­gi­co, nel­l’ambito della let­teratura prodotta, perché possa sorgere un nuovo movimento li­tur­gi­co, che giunga ad o­perare una riforma della ri­for­ma liturgica post-Vaticano II.

L’aspirazione è quella di fornire un opuscolo teolo­gico d’in­dole divulgativa, che non può avere, ovvia­men­te, la pro­fondità di un manuale scolastico per le que­stio­ni più sottili dal punto di vista dogmatico. Esso è of­fer­to co­me possibile stru­mento di studio a sacerdoti e catechisti, ma anche a quei fe­deli – e oggi non sono affat­to pochi – che, nella piena fe­del­tà al Magistero della Chie­­sa, desi­de­rano una formazione più ac­curata in mate­ria. Que­sta nuova sensibilità di numerosi fe­de­li alle rette dottrina e liturgia, in effetti, è da vedersi come un vero do­no di Dio per la Chiesa navigante nelle acque agi­ta­te di questo inizio di millennio.

Non è possibile per i cristiani vivere pienamente del­l’Eu­­ca­­ristia, infatti, senza rettamente credere in Essa e, quin­di, sen­­­za rettamente partecipare ad Essa.

La speranza è che, coniugando nova (Magistero a se­gui­re il Vaticano II) et vetera (Magistero perenne, con spe­ciale at­ten­zione a quello del Concilio di Trento che per l’Eucaristia è con ogni evidenza imprescindibile), que­sto contributo pos­sa essere di qualche giovamento al re­cu­pero e al raf­for­za­men­­to, in solidità e vitalità, in ortodossia e or­to­prassi, di una spiritualità eucaristica autentica nella vita della Chiesa. Pos­sa la Chiesa Madre e Maestra valorizzare sempre più tutta la potenzialità santificante della verità di questo mistero d’amo­re, che è vincolo d’alleanza sponsale tra Dio Unitrino e l’u­ma­nità nella Chiesa!

La prima dedica, pertanto, è senz’altro per il Santo Pa­dre Be­nedetto XVI, che con i suoi insegnamenti e il suo e­sem­pio in­­dica le vie delle rette dottrina e vita eucaristiche a tut­ta la Chie­sa; come si noterà, numerosi suoi impulsi teo­lo­gico-li­tur­gici sono stati accolti e sviluppati in queste pagine. Gratitudine vuole essere espressa, tuttavia, an­che a tutti i Sommi Pontefici che l’hanno preceduto nel­l’ul­ti­mo secolo, dall’intrepido san Pio X pas­sando per Pio XII – il Pa­stor Angelicus d’immortale me­mo­ria – fino al vene­ra­to Gio­van­ni Paolo II, i quali hanno di­feso illustrato ed ap­pro­fondito con il loro magistero la ve­rità del mistero eu­ca­ri­sti­co.

La considerazione del Magistero ecclesiastico come nor­ma prossima e definitiva della fede, il grande apprezza­men­­­to se­gna­tamente per il magistero eucaristico dei Som­mi Pontefici del­l’ultimo secolo, unitamente al desi­de­rio di offrire un con­tri­buto realmente cattolico nel senso di uni­versale, sono le ra­gio­ni principali del perché si è op­ta­to per indicare in calce, ec­cetto alcuni pochi rife­ri­men­ti ai Padri e Dottori della Chie­sa, soltanto i rimandi al­l’au­torità dei documenti pontifici. È, que­sta, una se­gna­la­zione meto­do­lo­gica doverosa [Dalla premessa, continua].


[1] Catechismo della Chiesa Cattolica (=CCC), 19992, n. 1327.

[2] Concilio Vaticano II, Cost. Dogm. Lumen Gentium (=LG), 21.11.1964, n. 11.

[3] Idem, Decr. Presbyterorum Ordinis (=PO), 07.12.1965, n. 5.


L'Autore: p. Massimiliano M. Degasperi, FI è docente di teologia dogmatica presso l'Istituto Teologico Immacolata Mediatrice dei Francescani dell'Immacolata. Dottorando in teologia dogmatica, ha fatto la sua tesi di licenza sul mistero della SS. Trinità nel Card. Leo Scheffczyk.


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